News&Press

DOMANDE DEL SETTIMANALE “SABATO SERA”

DOMANDE DEL SETTIMANALE “SABATO SERA”

Risponde Alessandro Pasini, Direttore Innovation di CEFLA

Coltivazione in ambienti chiusi applicata alle strutture di vendita. A che punto è la sperimentazione in questo campo?
La sperimentazione nel campo della coltivazione indoor di microgreen, piccoli frutti e ortaggi nei punti vendita, è ancora agli albori. La nostra ricerca è assolutamente innovativa perché sviluppa una tecnologia all’avanguardia, brevettata che si propone di portare nella GDO una metodologia di sviluppo e crescita delle piante ad oggi riservata solo ai professionisti.

Realisticamente, quando avremo i primi supermercati dotati di questo sistema?
I primi test nei punti vendita sono pronti per partire entro l’anno, mentre una vera e propria diffusione delle scaffalature CEFLA per il Growing dipenderà dalla volontà della GDO di investire in questa tecnologia. Ad oggi, con grande soddisfazione dei nostri clienti, abbiamo attivi sistemi di produzione Growing all’interno di alcune cucine di ristoranti, che hanno così a disposizione prodotti di altissima qualità a “centimetro zero”.

Come avverrebbe la coltivazione dei prodotti in vendita? I commessi saranno anche un po’ agricoltori?
La coltivazione dei prodotti in vendita sarà completamente automatizzata. Il negozio riceverà delle vaschette contenenti i semi dei microgreen posizionati all’interno di un substrato. Le vaschette verranno posizionate su speciali scaffalature chiamate ‘Growing Unit’. In pochi giorni, i semi germogliano e crescono ricevendo la giusta quantità di acqua e la corretta luce. Il cliente potrà scegliere tra le tante tipologie di microgreen, quella di suo interesse e sarà in grado di consumare il prodotto tagliandolo solo pochi istanti prima di mangiarlo, conservando intatte le caratteristiche nutrizionali . Con questo sistema diventeremo tutti un po’ agricoltori e io credo che un ruolo importante sarà l’aspetto esperienziale e formativo di vedere crescere le piante che poi si mangiano e i relativi benefici per salute e l’ambiente. Questa convinzione mi fa dire che le unità di crescita dovrebbero essere collocate con grande visibilità nel punto vendita e corredate di video informativi e ricette, quasi come fossero delle vetrine comunicative ed educative.

Quali tipi di prodotti in particolare potranno essere “coltivati a scaffale”?
I nostri studi puntano molto sui microgreen in generale, ed in particolare sulle varietà che presentano aspetti rilevanti per la salute. E’ noto come il cavolo rosso sia un eccellente antitumorale e protettore delle ossa essendo ricco di antiassiodanti, sostanze nutrienti, vitamine e minerali.. E oltretutto hanno un ottimo sapore. La coltivazione di questo tipo di piante è, in gastronomia, una grande novità che sta prendendo sempre più piede, sulla quale noi possiamo dire la nostra con notevole competenza e in anticipo, creando una tendenza. Sulle altre tipologie di coltivazioni non ci sono limiti se non quelli dati dallo spazio occupato dalla pianta. Un pomodoro, è evidente, si può coltivare solo in serra perché occupa uno spazio impensabile in un punto vendita. Più semplice, ad esempio, pensare alla coltivazione a scaffale di lattuga, di piante aromatiche o di piccoli frutti.

Praticamente come si farà la spesa? Al supermercato il cliente raccoglierà l’insalata dalla terra? Oppure porterà a casa una scatola con l’insalata ancora piantata nella terra?
Noi abbiamo pensato a due modalità. La prima prevede che la vaschetta cresciuta nell’unità di crescita venga chiusa da un addetto e posizionata nello spazio dedicato alla vendita. Il consumatore sarà in grado di portare a casa la vaschetta che conterrà le piantine ancora nel loro substrato pronte per essere recise e mangiate. La seconda modalità prevede che il cliente arrivi in una zona del negozio in cui è stata creata una piccola serra che potrebbe ospitare ad esempio piante aromatiche o lattuga. Qui il consumatore sarà libero di scegliere e tagliare i prodotti a piacere, metterli nel sacchetto e portarli a casa.

Come cambierebbe la catena di distribuzione alimentare?
Nel caso specifico il sistema che prevede l’utilizzo di growing unit è in complemento alla filiera già esistente. Vogliamo aiutare ad inserire nuove referenze commerciale per i retailer, nel campo agroalimentare che siano di valore e altamente allineate con i valori di salute e sostenibilità ambientale. E’ una catena di fornitura ancora da inventare che sarà messa a punto grazie alla sperimentazione che stiamo effettuando in collaborazione con i nostri clienti ed i produttori di ortofrutta.

MacFrut 2017, le luci di C-LED e il Growing protagonisti del futuro
A Cosmofarma l’innovazione di C-LED per il futuro delle farmacie